Il plastico denominato "Raddoppio" deve il suo nome principalmente al fatto che, a differenza della maggior parte dei plastici liguri, riproduce la linea dopo lo spostamento e raddoppio a monte (al vero iniziato nel 1977 e tutt'ora in corso), oltre a questo si tratta di un raddoppio anche dal punto di vista modellistico in quanto la costruzione procede parallelamente a quella del plastico "Ventimiglia". A differenza del plastico "Ventimiglia" che è realizzato in collaborazione con un amico questo plastico è invece un progetto da "solista"... come nella musica, a volte capita di sentire l'esigenza di seguire un progetto che esula da quello del gruppo!

Anche il soggetto che caratterizza il plastico è differente, se nel plastico "Ventimiglia" vogliamo riprodurre l'ultima "ferrovia tradizionale" prima degli sconvolgimenti degli anni 2000, nel plastico "Raddoppio" il soggetto è la ferrovia più attuale con i suoi rotabili privi di personalità e spesso malridotti, con i mezzi tradizionali agli ultimi anni di servizio ormai vittime di trasformazioni avventate e spesso inutili (vedi E636 restyling, E645 300...). Pertanto l'epoca d'ambientazione sarà inizialmente attorno al 2003, successivamente l'infrastruttura verrà ulteriormente modernizzata con la riproduzione delle apparecchiature relative all'SCMT ed altri dettagli che, a lavori ultimati, la collocheranno fra 2005 e 2008. Questo "aggiornamento" seguirà di pari passo le modifiche al materiale rotabile, in particolare l'attrezzaggio delle carrozze MDVE/MDVC (Lima e Hornby) con impianto di aria condizionata per le quali sarà approntato un kit specifico.

Il materiale rotabile circolante su questo impianto sarà per forza di cose materiale specifico, attualmente (marzo 2010) la dotazione prevede alcuni locomotori cargo quali E655 057, E636 041 (xmpr), E636 293, E645 359, E645 494 e DTR come la E656 554 (In pratica tutti i rotabili che nell'apposita scheda risultano assegnati all'impianto di Torino) oltre ad un certo numero di carrozze medie distanze, UIC-X Open Space e Due Piani. Per quanto riguarda i carri, data la minore caratterizzazione temporale, si prevede di utilizzare sia carri specifici che carri del "Pool" condivisi fra tutti i nostri plastici.

La struttura del plastico è modulare e l'attivazione è stata suddivisa in alcune fasi consecutive:

1a FASE Costruzione dei tre moduli (160 x 60 ciascuno) riproducenti la stazione e attivazione di un primo tracciato che consenta la circolazione dei treni così come raffigurato nello schema sottostante.

La parte con sfondo grigio è occultata alla vista. I tre moduli posteriori sono provvisori in quanto verranno soppressi con le attivazioni successive. In questa fase il plastico è sostenuto da un'intelaiatura realizzata con listelli di legno, l'altezza dal pavimento è di 140 cm. -ATTIVAZIONE PREVISTA A MAGGIO 2010-
2a FASE Costruzione di altri moduli riproducenti alcuni tratti caratteristici della linea ligure ancora non del tutto definiti. Verrà riprodotto quasi sicuramente un tratto in viadotto come presente fra Finale Ligure - Spotorno e Savona e un tratto in galleria come fra le suddette stazioni e fra P.P. San Lorenzo - Taggia - Sanremo - Bordighera. E' allo studio anche un modulo sul quale i treni possano essere inoltrati in galleria o su un tratto costiero tradizionale in modo da poter simulare la percorrenza dei diversi tratti che attualmente compongono la linea Savona - Ventimiglia.
3a FASE Soppressione dei tre moduli posteriori e collegamento dei tre moduli riproducenti la stazione ai moduli costruiti nella fase 2. A questo punto il plastico verrà installato su mensole ad una quota tale da passare al di sopra di porte e finestre. A lavori conclusi il tracciato avrà una configurazione simile a quella ipotizzata nello schema sottostante: